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Redentoristi napoletani
Piazza S. Alfonso 1
84085 Ciorani

 

Tel. +39 089/820202 +39 089/820202

Email: provinciale@redentoristinapoletani.it

le case storiche della Redentoristi napoletani

 

 

La Provincia napoletana ha visto la nascita dell'Istituto missionario redentorista e ne conserva gelosamente le case delle origini, sia il gran numero di ricordi alfonsiani ad esse legate. Quattro sono le case storiche che fanno parte del patrimonio della Provincia, altre - perse per le alterne vicende storiche - sono di proprietà demaniali o private, che, ugualmente, abbiamo inserito in questo elenco

 

 

le comunità che fanno parte del patrimonio storico redentorista:

SCALA  (Sa)

la Fondazione

9 novembre 1732

 

A Scala nasce la Congregazione. La celebrazione è stata presieduta dal Direttore, Mons. Falcoia. Oltre S. Alfonso, vi erano i sacerdoti Vincenzo Mannarini, Pietro Romano, Giovanbattista Donato, Giovanni Mazzini e il laico Silvestro Tósquez.

 

 

 

 

a lato: casa Anastasio

la Grotta              delle apparizioni

In questa grotta, la Madre di Dio appariva a sant'Alfonso

 

 

CIORANI (SA)

la Culla

della Congregazione

 

Ciorani è definita la culla della Congregazione, in quanto prima casa dei Redentoristi

 

 

 

 

 

 

 

 

prospetto

della chiesa e della casa

 

l'altare di sant'Alfonso

L'altare dove sant'Alfonso si trova nella Cappella dove i Redentoristi

celebrarono il loro primo capitolo

 

 

MATERDOMINI - Av

Santuario

san Gerardo Maiella

 

Fondata il 2 novembre del 1746, è nota per essere il Santuario dedicato a san Gerardo Maiella, redentorista.

 

 

 

 

 

 

 

 

veduta aerea di Materdomini

 

san Gerardo Maiella

Invocato in tutto il mondo

quale particolare protettore

delle mamme, dei bambini

e delle partorienti

 

 

PAGANI - Sa

la Casa madre

 

la Basilica ospita il corpo di sant'Alfonso Maria de Liguori. Inoltre, la ca sa è anche sede dell'Archivio e della Biblioteca provinciale, nonchè del più importante museo alfonsiano

 

 

 

 

il Museo alfonsiano

Da non perdere,

oltra la visita alla Tomba del Santo, il Museo a lui dedicato

 

 

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