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Redentoristi napoletani
Piazza S. Alfonso 1
84085 Ciorani

 

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CIORANI - la casa madre dei Redentoristi

 

       I due fratelli Andrea e Ven. P. Gennaro Sarnelli, per venire incontro ai loro coloni sparsi nella baronia, chiesero a S. Alfonso la fondazione a di una casa del suo Istituto. Nel 1734 S. Alfonso tenne a Ciorani una Missione ricca di frutti spirituali. Nel 1735 il Santo accettò la fondazione della Casa con somma gioia del suo Direttore spirituale Mons. Falcoia e dell’arcivescovo di Salerno, Fabrizio Di Capua.

       All'inizio i Padri abitavano in un appartamento del palazzo Sarnelli, che poi lasciarono per abitare nella nuova Casa ed officiare la nuova chiesa che fu posta sotto la protezione della Ss. Trinità. Giustamente la Casa di Ciorani è detta “Culla dell’Istituto” giacché in essa si svolsero gli avvenimenti-chiave della Congregazione nascente: prima emissione dei voti religiosi, elezione di S. Alfonso a Rettore Maggiore, primi Capitoli Generali (1743-1749). Qui S. Alfonso compose le Glorie di Maria, le Visite al Ss. Sacramento, iniziò la Teologia Morale.

Le mura della casa di Ciorani ospitarano anche san Gerardo Maiella.
       La solitudine ed il raccoglimento consigliarono a scegliere Ciorani come sede del Noviziato. Qui dimorò S. Alfonso dal 1736 al 1751. Il terremoto del 23.11.1980 fece crollare la facciata della chiesa e danneggiò il collegio. La solidarietà del Governo Generale e dei confratelli di tutto il mondo ha permesso la ricostruzione dei locali riservati alla comunità e al Noviziato, oltre quelli riservati all'accoglienza e agli esercizi spirituali. La chiesa è stata ristrutturata nel 1993 dalla Provincia Religiosa ed aperta al culto. Nello stesso anno il noviziato è stato trasferito a Teano (CE).

       Nel 1994 i resti mortali del Beato G. Sarnelli sono stati traslati da Napoli a Ciorani. In occasione della beatificazione di P. Gennaro M. Sarnelli, avvenuta il 12 maggio 1996, è stata costruita una cappella, opera dell’architetto Petraccaro, per conservare alla venerazione del pubblico, le reliquie del Beato. La comunità svolge attività parrocchiale, di predicazione e di accoglienza.
        Dal 2005 la comunità è sede del noviziato interprovinciale. Da Gennaio 2015 è sede del Governo Proviciale.

 

 

i confratelli della comunità

 

 

 

p. Serafino Fiore

superiore provinciale

 

 

p. Maurizio Iannuario

superiore e parroco

 

 

p. Antonio Pasquarelli

segretario provinciale e vice-parroco
 

 

p. Ettore Santoriello

decano della Provincia napoletana

 

 

Attività apostoliche: parrocchia

                                predicazioni

                                accoglienza e animazione gruppi

 

CONTATTI  Missionari Redentoristi
                  Piazza S. Alfonso 1 - 84085 Ciorani (Sa)
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il Beato Gennaro Maria Sarnelli missionario redentorista

       Gennaro Maria Sarnelli è uno dei più illustri redentoristi della prima ora, nacque a Napoli il 12 settembre del 1702. Laureatosi nel 1722 in diritto canonico e civile, esercitò la professione fino all'anno 1728 insieme all'amico e avvocato Alfonso Maria de' Liguori, che conobbe frequentando il casale di Chiaiano dove la sua famiglia aveva notevoli possedimenti, contigui alla casa della famiglia De Liguori in Marianella luogo natio di Alfonso.

       Verso la fine dell'anno 1728 abbandonò la professione di avvocato per entrare in seminario. Fu consacrato sacerdote l'8 luglio 1732. Dopo l'ordinazione, a Napoli iniziò l'opera di recupero e prevenzione contro la prostituzione tra le giovani ragazze.

       Il 9 novembre 1732, anno in cui Sarnelli ricevette il sacerdozio, l'amico e vecchio compagno avvocato Alfonso de' Liguori fondava la Congregazione del Santissimo Redentore. Nel giugno 1733, Alfonso Maria rimase solo nella sua Congregazione nella città di Scala e Sarnelli decise di entrare a far parte della comunità redentorista per aiutare l'amico nella sua missione. Da questa unione seguirono una serie di missioni in vari paesi della Campania. La casa madre della Congregazione sorse proprio nel palazzo baronale di Ciorani, che il barone Angelo Sarnelli donò su richiesta del figlio Gennaro. Sarnelli, a causa di impegni precedentemente presi, non poté seguire l'amico all'interno della congregazione fin dalla fondazione, ma divenne sostenitore del progetto.

      Tra le altre attività portate avanti dal Sarnelli, dall'anno 1736, vi sono iniziative a favore dei «facchinelli», cioè i minori sfruttati per il lavoro, la fondazione della casa redentorista di Villa Liberi (Caserta), campagne contro l'abuso dell'utilizzo della bestemmia, la divulgazione della religione fra i laici, la formazione spirituale dei fanciulli e una missione permanente all'interno dei sobborghi napoletani.

Morì il 30 giugno 1744 a Napoli, all'età di 41 anni. Fu sepolto nella parrocchia di Santa Maria dell'Aiuto e poi trasferito nella casa dei redentoristi di Ciorani.

 

 

 

 

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