Provincia Napoletana

Congregazione del Santissimo Redentore

 

 

La Congregazione del Santissimo Redentore (C.Ss.R.), fondata da sant'Alfonso Maria de Liguori, riunisce sacerdoti, diaconi e laici che, in comunione fraterna, si aiutano a compiere  la stessa missione: seguitare l'esempio di Gesù Cristo nell'annunziare ai agli ultimi il messaggio di Cristo e la sua misericordia. La preferenza per le istanze pastorali più urgenti o per l'evenagelizzazione vera e propria e l'opzione a favore dei più abbandonati e bisognosi d'aiuti spirituali rappresentano la stessa ragione della Congregazione nella Chiesa. Lo studio della Teologia morale riveste un aspetto importante per tutti i redentoristi.

 

 

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due

(Mc 6, 7)

 

 

 

La vocazione tocca tutti in modo assolutamente misterioso e del tutto personale, e ogni Redentorista si è sentito chiamare per nome, e come Samuele ha risposto "Eccomi, Signore" (cfr. 1Sam 3). La vocazione non è nient’altro che il rapporto della nostra vita con Cristo. Nello stesso tempo la vocazione è anche un progetto per il bene e la felicità di chi ci sta accanto, dell’intera umanità. Ne consegue, che alla vocazione è sempre legata una missione: vuole dire che la persona inviata va per servire gli altri. Per noi Redentoristi il significato di missione - sull'esempio del nostro Fondatore - non è semplicemente limitato al senso geografico di andare in un paese straniero: la missione non ha frontiere, ma è tra di noi, e intorno a noi ovunque noi siamo. È un mandato - «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura.» (Mc 16,14) - che svolgiamo comunitariamente con piena dedizione, con spirito di servizio verso gli altri: aiutare gli altri è la nostra missione di vita, è far sì che ogni uomo possa incontrare Dio che è Amore: amore che libera e redime, rendendoci uomini nuovi.

 

L’eredità di Sant’Alfonso

 

       Alfonso fu un apostolo comprensivo, pratico e creativo nella pastorale. Voleva avventurarsi e provare nuovi metodi per giungere alla gente emarginata della società. La sua priorità più immediata fu quella di portare il lieto Annuncio a coloro che si sentivano rifiutati e dimenticati dalla chiesa istituzionale, alle persone senza speranza e senza nessuno che le soccorresse. A imitazione di Gesù, che non si sedette nelle sinagoghe ad aspettare che la gente venisse da lui, allo stesso modo, neanche Alfonso si limitò ai luoghi e ai metodi tradizionali del ministero. Esempio concreto della creatività e inventiva di Alfonso è la sua relazione con i laici.

UNA VOCAZIONE: SIAMO TUTTI CHIAMATI ALLA SANTITA'

Tutti siamo chiamati alla santità e ad annunciare il Vangelo ai poveri più abbandonati condividendo l’ispirazione di Sant’Alfonso de’ Liguori. La collaborazione tra i Redentoristi e i laici non è una ricerca di "ausiliari" per rimediare la diminuzione del numero di congregati, e neppure una rivendicazione di diritti da parte del laicato, elusi durante tanto tempo. Il ministero laicale è radicato in una rinnovata valorizzazione della vocazione cristiana comunicata nel battesimo e, come tale, non si tratta di qualcosa di eccezionale, bensì di un aspetto normale. Inoltre, il tema non è solamente di come il laicato possa riabilitarsi per agire nella pastorale del terzo millennio del Cristianesimo; si tratta anche del significato che può avere la vita consacrata in una Chiesa in cui il laicato svolge un ruolo sempre più importante. Il Concilio Vaticano II non solo sottolinea il valore della vocazione laicale, bensì parla anche della vita consacrata come un modo di vita che è essenziale per la Chiesa stessa. La nostra comunità comunità provinciale ha realizzato questa collaborazione attraverso la Famiglia redentorista.

 

 

LA MISSIONE IN MADAGASCAR

"Missioni Estere Redentoriste Onlus"

 

       L'apostolato dei Missionari redentoristi è caratterizzato più che da alcune forme di attività, dal suo dinamismo missionario: cioè dall'evangelizzazione propriamente detta e dal servizio prestato a quegli uomini e quei gruppi che sono più abbandonati e poveri, per le condizioni spirituali e sociali. Tra questi, la nostra comunità provinciale ha rivolto la sua attenzione e la sua opera ad uno dei Paesi più poveri del mondo: il Madagascar. Il tasso di analfabetismo è allarmante in questo Paese: su 10 bambini che iniziano la scuola primaria, soltanto 3 ne completano il ciclo.       

        Garantire ai bambini la possibilità di frequentare almeno il ciclo dell’istruzione primaria è il metodo più efficace per la riduzione della povertà e per la lotta alle malattie che flagellano questo Paese tra i più poveri della Terra. Per noi è fondamentale aiutare l’infanzia in Madagascar attraverso l’istruzione, necessario strumento di sviluppo che apre alla cultura ed alla capacità di cercare soluzioni nuove a problemi antichi. L’istruzione è accompagnata dall’indispensabile assistenza sanitaria. La preoccupazione costante è anche quella di non far mancare la necessaria alimentazione a nessuno e soprattutto ai bambini. Tutto questo si realizza mediante il sostegno a distanza.

 

        il Superiore generale

p. Michael Brehl C.Ss.R

 

 

    Accademia alfonsiana

lo studio della morale

 

 

     i luoghi storici della CSSR

Un giro nella Provincia napoletana

per visitare i luoghi tipicamente alfonsiani

 

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